Scuola per l’infanzia a Chies d’Alpago

PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMMOBILE DESTINATO A SCUOLA DELL’INFANZIA IN COMUNE DI CHIES D’ALPAGO

L’ambito scelto per la costruzione della nuova scuola dell’infanzia di Chies d’Alpago è localizzato lungo la Strada Provinciale 5, in un’area scarsamente edificata contraddistinta perlopiù da terreni a verde e da alcuni fabbricati residenziali.Il lotto, di forma irregolare, inclinato secondo un moderato pendio, fiancheggia sul lato sud-est, la viabilità principale. Gli aspetti maggiormente caratterizzanti sono dati dall’orografia del territorio, dall’orientamento e dal contesto assolutamente libero da altre costruzioni. Proprio questi elementi hanno suggerito lo spunto per l’elaborazione di un’architettura compatta, che coinvolge contemporaneamente interno ed esterno, privilegiando una continua relazione dell’edificio con lo spazio naturale circostante.

Le prime considerazioni si concentrano sull’analisi della morfologia del terreno. Il lotto presenta una doppia pendenza: un dislivello molto leggero di circa 1,00ml sull’asse nord-ovest – sud-est eun dislivello di 2,00ml sull’asse nord-est – sud-ovest. Già nelle prime fasi, il progetto si è indirizzatoverso un volume bassoa un piano di altezza, in modo da assecondare agevolmente l’andamento del terreno e mantenere contenuta l’altezza dell’edificio. Questa attenzione ha permesso di immaginare un edificio che non fosse a eccessivo impatto visivo, in una zona attualmente a scarsa densità edificatoria. Nonostante l’edificio su un piano occupi molta superficie (636 mq circa), le generose dimensioni del lotto permettono ugualmente di avere molto spazio esterno disponibile a verde per il gioco e per le attività all’aperto. La principali finalità del progetto era quella di definire chiaramente le diverse funzioni, collocando i diversi ambiti in zone separate e con accessi indipendenti. Questo permette di evitare sovrapposizioni tra le diverse attività, necessarie al funzionamento della scuola. Pertanto lo schema funzionale generale dimostra una netta divisione tra la zona didattica, la zona dei servizi e la zona ludica. Tutte queste aree sono opportunamente connesse da sistemi distributivi orizzontali e disimpegni, ove necessario.

Elemento imprescindibile della progettazione è stato il territorio, di particolare rilevanza paesaggistica. Esso si confronta in modo armonico con un concetto arcaico dell’architettura alpina, che è stato qui reinterpretato attraverso l’inclinazione della copertura e dall’uso dei materiali da costruzione.

Particolare attenzione è stata posta sulla questione dell’accessibilità all’edificio scolastico, in modo da agevolare sia gli utenti (bambini e genitori), sia i servizi necessari per il funzionamento delle attività di mensa (fornitori e lavoratori dipendenti). La disposizione degli accessi è stata caratterizzata dalla conformazione e dalla forma del lotto, nonché dalla sua esposizione rispetto al sole. La strada di lottizzazione, precedentemente realizzata dal comune, permette un accesso facile e veloce alla parte di servizi posta a nord-est lungo il lato lungo dell’edificio, garantendo accesso e parcheggi riservati ai servizi della mensa. L’ingresso all’edificio avviene, invece, lungo la strada provinciale, dalla quale si accede a un piccolo parcheggio e quindi, attraverso una rampa, all’atrio della scuola. L’area scoperta destinata all’attività ludica, opportunamente perimetrata e recintata, occupa il lato sud-ovest e si trova a una quota superiore rispetto alla zona dei parcheggi e della strada. Questo consente non solo una separazione di sicurezza tra le due aree, ma anche una disgiunzione visiva delle due superfici.

Descrizioni delle caratteristiche generali dell’opera

L’edificio

Obiettivo principale della strategia insediativa risulta essere la diversificazione delle destinazioni contenute nell’edificio in funzione dell’orientamento e della luce nell’arco della giornata. Il volume risulta contraddistinto da una massa scavata per sottrazione di elementi, determinando volumi e sporti che riparano le ampie superfici vetrate.

La pianta dell’edificio si organizza sullo spazio aperto verso sud, dove il soleggiamento è maggiore, favorendo un utilizzo agevole dello spazio aperto. In questo modo la scelta tipologica dell’edificio in linea permette all’immobile di integrarsi con l’ambiente esterno. Le aree della didattica e della refezione, si affacciano direttamente sul giardino, creando, attraverso le ampie superfici vetrate, un rapporto di simbiosi con il contesto ambientale. Il principio compositivo che guida le facciate rivolte sul giardino,rispetto agli altri prospetti perimetrali, è differente, poiché lo studio delle forometrie risponde all’orientamento e alle diverse esigenze dei locali interni. Pertanto si sono scelte ampie vetrate a sud (aule e attività ludiche) e finestrature minori a nord (servizi).

Dal fronte rivolto verso l’entrata, si può notare l’andamento della grande copertura a unica falda, che segue la naturale pendenza del lotto, seguendo le curve di livello. Il linguaggio contemporaneo della copertura, non dimentica però le necessità pratiche di un edificio montano: in alternativa ad una copertura piana, l’intera falda è stata inclinata per agevolare ragioni di scolo delle acque e della neve.

La maggior parte delle superfici esterne verticale presenta una finitura in intonaco cementizio, mentre si è deciso di utilizzare materiali diversi per alcune porzioni di edificio. Specificatamente si è scelto un rivestimento metallico, secondo la stratigrafia tipica di una facciata ventilata, realizzato con lastre di alluminio preverniciate appese, in una parte del prospetto nord che si sviluppa dallo spogliatoio alla rampa di accesso per il personale, e un rivestimento ligneo in doghe di larice per la parete sud delle aule, leggermente rientrante rispetto al filo dell’edificio. Il cambio di rivestimento rispecchia una differente funzione riconoscibile in pianta; al contempo permette di distinguere e dare profondità ai prospetti dell’edificio scolastico.

Da un punto di vista climatico l’orientamento scelto per la costruzione massimizza il livello di insolazione, così da abbattere il costo energetico necessario a garantire il massimo comfort abitativo.

Particolare importanza assume, inoltre, la scelta cromatica di tutti gli ambienti interni all’edificio scolastico. L’intenzione è quella di non rendere saturi di colore gli ambienti che dovranno essere cornice del paesaggio cromatico: il bambino dovrà essere protagonista di questo ambiente, facendo esperienza percettiva ed esplorativa, senza sovraccaricarlo di stimoli sensoriali, ma traendo dall’equilibrio di questi continui spunti e suggerimenti per il gioco.

Distribuzione al pianto terra

L’ edificio si sviluppa secondo una pianta rettangolare; risulta visivamente molto compatto, soprattutto perché esce con un solo piano fuori terra, in completo rispetto del D.M. 18/12/1975. Occupa una superficie netta di 636 mq, superficie inferiore ad 1/3 dell’area totale del lotto(come previsto da normativa)e un volume lordo di circa 2294 mc. Misura un’altezza massima di 5,30m e minima di 3,35 m.

Il programma funzionale prevede:

Da una rapida lettura della pianta, è immediatamente riconoscibile la divisione di funzioni: una forte dicotomia caratterizza la distribuzione e la progettazione degli spazi interni, tenendo conto della necessità di disporre i servizi nella parte meno soleggiata (lato posteriore nord-est) e di affacciare le aule didattiche e lo spazio per le attività libere verso sud-ovest per una migliore esposizione verso il sole. Il lato sud-ovest è rivolto verso valle regalando un’ampia visuale sulle montagne al di là del lago. La facciata principale, è stata progettata per sfruttare al meglio l’irraggiamento solare; la linearità del prospetto esterno si contrappone al profilo spezzato dalle parete opposte, affaccianti sul distributivo interno. La facciata sarà arretrata rispetto alla sagoma dell’edificio per permettere, tramite uno sporto, la protezione dai raggi solari diretti.

Dall’ingresso è possibile accedere ad un grande spazio aperto (atrio), sfruttabile per eventuali attività libere, oltre che come sua abituale funzione di ingresso e zona di attesa; è pensato come luogo di accoglienza e mediazione tra il mondo esterno e la scuola dell’infanzia, motivo per cui è stato progettato aperto e luminoso. Da questo si accede, attraverso un corridoio distributivo, alle stanze dedicate alla didattica frontale e al blocco servizi in cui si concentrano gli spazi accessori, (dispensa, servizi igienici, spogliatoio, lavanderia, centrale termica), la cucina, l’aula insegnanti, la stanza primo soccorso. I servizi igienici per i bambini, 3 per classe, sono di tipo misto, tenuto conto dell’età dei bambini, mentre quelli per gli adulti e insegnanti sono stati progettati conformemente alla normativa vigente, quindi divisi tra uomo e donna, quest’ultimo attrezzato per un disabile.

Le aule didattiche sono rivolte verso il giardino e sono separate dal corridoio-spogliatoio dai locali tecnici, collocati lungo la parete nord. Secondo questa soluzione architettonica, il corridoio risulta essere al contempo elemento di separazione degli ambiti scolastici ed elemento di accesso. Complessivamente il rapporto tra spazi serviti e serventi è nettamente a favore dei primi, permettendo così di sfruttare a pieno la superficie disponibile. Nonostante gli spazi serventi siano ridotti al minimo indispensabile, questi sono ugualmente trattati con particolare attenzione architettonica, spesso convertibili in spazi ludici temporanei, utili per le pause e i momenti di attesa tra le varie attività. Il risultato è una via scandita da piccoli volumi concatenati, che fanno sentire il bambino in un ambiente protetto e contenuto. Il corridoio è, inoltre, illuminato da una serie puntuale di lucernai (diametro 1,5m), garantendo una illuminazione naturale dello spazio, altrimenti completamente buio, stimolando la percezione sensoriale degli alunni tramite una luce esclusivamente zenitale dell’ambiente. La soluzione proposta permette, inoltre di ridurre la percezione visiva dell’altezza dei locali e armonizzare l’ambito della scuola dell’infanzia, soprattutto grazie al movimento della parete su cui si aprono le aule.

Le zone dedicate alle attività libere e alla didattica sono comunicanti con l’esterno tramite grandi superfici vetrate che trasmettono un senso di appartenenza dell’ambiente al paesaggio circostante. Mentre per le aule destinate alla didattica frontale gli spazi e gli arredi permetteranno una minore flessibilità, con il principio opposto verrà attrezzata l’aula polifunzionale, adattabile a seconda delle esigenze (refettorio, dormitorio, attività libere), e opportunamente attrezzata, anche per rappresentazioni e incontri. Al suo interno potrà, inoltre, ospitare diverse funzioni, a testimonianza della sua versatilità: allestita con delle stuoie diventa un dormitorio; attrezzata con giochi e sedute morbide permetterà un uso esclusivamente volto all’attività ludica e alla socializzazione tra i bambini, appartenenti alle diverse fasce di età; eventualmente servita da una serie di tavolate per pranzi o feste collettive. La semplice forma rettangolare permette una massima flessibilità della sala.

L’intera struttura del complesso scolastico è pensata per garantire la massima libertà di movimento e la possibilità, per il personale, di controllare visivamente i bambini in ogni attività dell’arco della giornata; precetto indispensabile per determinare uno spazio il più possibile aperto e fruibile.

Gli elaborati grafici allegati alla relazione, prospettano una possibile configurazione interna di arredo che determina sotto-ambiti di lavoro e di utilizzo delle superfici.

Sistemazioni esterne

 L’accessibilità alla scuola avviene da due livelli differenti: l’ingresso principale, fruito primariamente da alunni, genitori e corpo insegnanti e l’ingresso di servizio, ad uso esclusivo degli addetti al servizio mensa, operai con autorizzazione di accesso al locale tecnico o ai soccorritori in caso di emergenza.

Il primo ingresso avviene da un piazzale carrabile rivestito in conglomerato bituminoso, direttamente affacciante sulla SP5. Il piazzale è utilizzabile per la sosta temporanea, in particolare per il servizio di scuolabus attivo in tutto il comune. Sono inoltre previsti 4 posti auto a servizio del corpo insegnanti o dei genitori. Dal piazzale è possibile accedere all’edificio scolastico tramite una rampa, rivestita di betonelle in calcestruzzo, che termina a ridosso della bussola di ingresso.

Il secondo accesso avviene attraverso una strada di lottizzazione già realizzata, la quale si dirama come strada secondaria dalla SP5. Anch’essa è ricoperta di asfalto ed ha una larghezza pari a 5,00ml.Parallelamente al lato lungo della scuola, sono stati predisposti 4 posti auto e una zona libera, da intendersi come zona carico-scarico merci e a disposizione dei servizi di primo soccorso. A questi è inoltre riservata una doppia rampa pedonale e una gradinata, per accedere direttamente alla sala di pronto soccorso, in caso di necessità.I parcheggi, ricavati sul piazzale asfaltato, saranno, invece, riservati agli addetti al servizio di cucina o pulizia; ad essi è riservata una scala a parte, che permette diretto accesso alla dispensa e quindi al locale cucina e spogliatoi. Ogni sistema di raccordo tra due quote avviene attraverso rampe o gradinate di larghezza 1,20m e sarà rivestito da betonelle in calcestruzzo, in continuità con il pavimento esterno al blocco sevizi. Ogni gradino rispetta la normativa vigente nella sua dimensione, ovvero pedata 30cm, alzata 16cm.

Sui lati sud, est e ovest è previsto un camminamento esterno, il quale funge da elemento mediatore tra il pavimento interno della scuola e il manto erboso esterno.

La sistemazione a verde è oggetto di un intervento strutturato e pianificato che circoscrive ambiti chiaramente identificabili.Il perimetro è chiaramente delimitato da recinzioni o muretti, rispondendo sia a esigenze di sicurezza degli alunni che a una più facile fruibilità dello spazio esterno. La tipologia di recinzione utilizzata è formata da pannelli prefabbricati in profilati piatti, ricavati da ferro pieno laminato a caldo, sezione dim. mm. 80×5, saldati tra di loro. L’altezza del parapetto è di 900mm dal livello del cordolo in c.a.; ogni profilo è posto a una distanza di 100mm, distanza necessaria per la sicurezza dei bambini. Ogni pannello presenta lunghezza 1500mm ed è agganciato al successivo alla distanza di 15mm, grazie a un sistema di bulloneria in acciaio. La recinzione interessa tutta la zona pedonale e sopraelevata a nord, ma anche il fronte dell’edificio nella zona di ingresso. A principio della rampa di accesso, è stato posto un cancelletto a doppia anta in continuità con il parapetto metallico; l’apertura avviene verso il marciapiede interno al cortile.I lati della scuola a diretto contatto con il verde sono i prospetti sud e ovest, mentre il lato nord è occupato dalla strada di lottizzazione e il lato est dall’accesso principale all’edificio. Il verde si presenta visivamente come un unico grande spazio, con una pendenza massima del 5%, permettendo un uso totale e indistinto della superficie. Il declivio è stato riprofilato tramite un intervento di riporto di terra; una recinzione perimetra la proprietà della scuola. Questa recinzione è composta da profili a T in acciaio, uniti da una rete romboidale anch’essa metallica, ma ricoperta di plastica. Ogni paletto metallico troverà alloggio in un plinto prefabbricato in c.a.

L’idea progettuale assume anche negli spazi esterni le linee guida di pedagogisti quali Froebel e Montessori, in cui si auspicava che il giardino non fosse il luogo anonimo ed esclusivo del divertimento, ma potesse assumere anche un ruolo didattico legato agli aspetti naturalistici. Pertanto tra gli interventi futuri, è prevista la possibilità di destinare parte del verde esterno ad attività di orto didattico, favorendo spunti di attività per l’osservazione e la contemplazione della natura e delle piante. È poi prevista la piantumazione di una pianta ad alto fusto per favorire l’ombreggiamento parziale del cortile. Parte dello spazio esterno potrà essere sfruttato per disporre giochi all’aperto e ambienti per favorire la relazione e la socialità tra compagni. I salti di quota tra l’area verde e il parcheggio di ingresso sono raccordati attraverso la rampa di accesso all’edificio, mentre sono previste opere di contenimento in calcestruzzo, come muretti bassi e cordonate, laddove non sia necessario una relazione diretta tra le parti.

Per raggiungere in sicurezza l’edificio scolastico è, inoltre, possibile utilizzare il marciapiede lungo la strada di lottizzazione. Da questo, tramite un attraversamento pedonale, si raggiunge il piazzale a nord e da qui si ha accesso al perimetro calpestabile, riconoscibile dal rivestito in gres.

Raggruppamento:

PROGETTO ARCHITETTONICO E DIREZIONE LAVORI:

Arch. Roberto Piazza, Arch. Andrea Parcianello, Arch. Luca Dal Farra, Arch. Celeste Dal Boit

PROGETTO STRUTTURALE: Ing. Elvis Barattin

PROGETTO IMPIANTI: Ing. Pietro Canton